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Finanziamenti agevolati fino a tasso zero per accrescere la solidita’ patrimoniale

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha riformato gli strumenti a valere sul Fondo rotativo 394/81 attivando la Legge 133/08 misura C che riconosce un finanziamento a tasso agevolato per sostenere la Patrimonializzazione delle PMI italiane esportatrici e la loro capacità di competere sui mercati internazionali.

Beneficiari. I beneficiari dell’intervento sono le PMI, costituite in forma di società di capitali che abbiano realizzato nei tre esercizi finanziari precedenti a quello della presentazione della domanda di finanziamento, un fatturato estero pari, in media, ad almeno il 35% del fatturato aziendale totale.

Agevolazione. L’intervento viene concesso in forma di finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento e comunque non inferiore allo zero per cento fisso (ad oggi il tasso agevolabile ottenibile è pari allo 0,195%), da restituire in 7 anni di cui i primi due sono di preammortamento.

Come Funziona. L’azienda deve presentare un livello di solidità patrimoniale (rapporto tra patrimonio netto e immobilizzazioni nette) che si calcola sulla base dell’ultimo bilancio approvato. Il risultato di tale indice stabilisce il livello di ingresso; l’azienda può richiedere il finanziamento indipendentemente dal risultato, l’obiettivo è quello di migliorare l’indice stesso. Se l’indice di solidità dovesse risultare basso l’obiettivo è quello di migliorarlo, se dovesse risultare alto, l’obiettivo è di mantenerlo.

Garanzie. Se l’azienda presenta un indice di solidità patrimoniale pari o superiore allo 0,65 per le PMI appartenenti al settore manifatturiero e a 1 per le PMI appartenenti ai settori servizi/commercio non sono richieste garanzie. Le aziende che presentano un indice di solidità patrimoniale pari o superiore a 2 non sono ammesse al finanziamento.

Importo del finanziamento. L’importo del finanziamento agevolato è deliberato nel limite massimo del 25% del patrimonio netto dell’impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato e comunque non potrà superare l’importo di 400.000,00 euro.

Istruttoria. L’istruttoria della domanda di intervento è delegata all’ente gestore del fondo che esaminerà le domande seguendo l’ordine cronologico di ricezione ed effettuerà una valutazione economico finanziaria (congruenza del finanziamento richiesto con il patrimonio netto dell’impresa, quota di fatturato estero realizzata e possibilità di sviluppo). Dall’istruttoria, l’azienda entro 2 mesi riceverà comunicazione sull’esito e se la stessa dovesse risultare positiva si procede alla stipula del contratto e successivamente all’erogazione del finanziamento.